mARCO AUSILI

Dalla Legge al Comitato, il modello marchigiano per governare la desertificazione bancaria

La presenza degli sportelli bancari nei nostri Comuni, nei borghi e nelle aree interne delle Marche è considerata essenziale per garantire coesione sociale, sviluppo economico e pari accesso ai servizi bancari e finanziari di base. Un anno fa, su mia iniziativa, veniva approvata la legge regionale contro la desertificazione bancaria, che mira a contrastare la riduzione degli sportelli attraverso incentivi, collaborazione tra istituti di credito, innovazione tecnologica, servizi digitali e potenziamento della connettività. In questi giorni con delibera dell’assessore regionale Giacomo Bugaro, viene insediato il Comitato previsto dalla legge, composto da Regione, ANCI, sistema bancario, Poste, Confidi e Università. Così prende avvio un modello di cooperazione volto a monitorare il fenomeno e sviluppare soluzioni condivise per mantenere servizi finanziari accessibili e vicini a cittadini e imprese sul nostro territorio.

Cerreto d’Esi e Melano uniti per difendere il lavoro nel polo industriale Fabrianese

Siamo stati a Cerreto d’Esi e a Melano, insieme ad amministratori, sindacati, lavoratori e famiglie, per difendere il lavoro, l’industria e il futuro di questo territorio. Da una parte denunciamo come inaccettabile la posizione di Electrolux sulla chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, una scelta che rischia di cancellare una storia industriale fatta di competenze, professionalità e sacrifici. Dall’altra ribadiamo che Beko deve rispettare integralmente l’accordo sottoscritto al Ministero nell’aprile 2025, che prevede uscite volontarie, tutela degli stabilimenti e nuovi investimenti.

Non possiamo accettare decisioni che mettono a rischio lavoratori, famiglie e comunità locali, né il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti delle istituzioni e del territorio. Governo e Regione continueranno a fare la loro parte, mettendo in campo ogni strumento utile per salvaguardare l’occupazione, sostenere gli investimenti e difendere il patrimonio produttivo delle Marche. Non ci fermiamo.

Liste d’attesa, la regione rende strutturali le misure sperimentate

La Regione rende strutturali diverse misure per ridurre le liste d’attesa e sfruttare meglio le disponibilità del sistema sanitario: tra queste, l’overbooking, che consente di aggiungere un appuntamento nelle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e MOC per compensare le assenze dell’ultimo minuto. Diventa inoltre obbligatorio riutilizzare rapidamente i posti liberati da cancellazioni o rinunce, rafforzare la collaborazione tra gli uffici delle liste d’attesa e gli URP, e applicare la “Priorità di imprenotazione” per proporre, quando necessario, disponibilità in classi successive purché siano rispettati i tempi previsti. Sono confermati anche i richiami telefonici del CUP per confermare, spostare o annullare gli appuntamenti e la possibilità di cercare prestazioni sull’intera rete regionale. Le misure, sperimentate tra maggio e agosto 2026, mirano a recuperare prestazioni altrimenti inutilizzate e migliorare progressivamente l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.

Ore di attesa nei Pronto Soccorso? Arrivano gli Ambulatori d’Emergenza nel territorio

La Giunta regionale delle Marche ha approvato nuove linee di indirizzo per rafforzare il ruolo delle Case della Comunità e avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, prevedendo una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, collegati ai Pronto Soccorso e dedicati ai casi urgenti ma non emergenziali, accessibili tramite 116-117, medico di base, pediatra o triage ospedaliero. Gli ambulatori, con orari estesi in prossimità dei Pronto Soccorso, saranno integrati con gli ospedali attraverso telemedicina e percorsi specialistici rapidi, mentre le emergenze continueranno a essere gestite dal 112 e dai Pronto Soccorso. Il modello prevede inoltre, in ogni provincia, Case della Comunità con vocazione oncologica e pediatrica, per garantire monitoraggio, assistenza, prevenzione e presa in carico vicino al domicilio, insieme a servizi come PUA, Infermieri di Comunità e assistenza domiciliare. L’attuazione inizierà in strutture individuate in diversi comuni marchigiani; nei prossimi mesi saranno definiti gli aspetti organizzativi e sarà avviata una campagna informativa per illustrare ai cittadini i nuovi servizi.

Sicurezza urbana, pubblicato il bando da 1,2 milioni di Euro

La Regione Marche ha pubblicato un bando da 1,2 milioni di euro, rivolto a Comuni, Unioni di Comuni e Province, per finanziare interventi di sicurezza urbana, videosorveglianza, control room, infrastrutture tecnologiche e sistemi integrati di monitoraggio, con particolare attenzione ai siti turistici e culturali. Le risorse, finanziate dal POC 2014-2020, annualità 2026, sono suddivise in due linee da 600.000 euro: una per gli enti dell’area del cratere sismico e una per quelli esterni; il contributo massimo per progetto è di 45.000 euro. La selezione premierà qualità, innovazione tecnologica, collaborazione tra istituzioni e adeguata distribuzione territoriale, sostenendo anche i Comuni più piccoli. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, mentre le risorse dovranno essere utilizzate e rendicontate entro il 31 dicembre 2026.

Fondo investimenti e liquidità 2026, pubblicato il bando da oltre 11 milioni di Euro per le PMI

La Regione Marche ha pubblicato il nuovo bando Fondo Investimenti e Liquidità 2026, con una dotazione di oltre 11 milioni di euro destinata a sostenere gli investimenti e l’accesso al credito delle piccole e medie imprese marchigiane. Le domande potranno essere presentate online sulla piattaforma Credito Futuro Marche dalle ore 11 del 1° settembre 2026. Il Fondo, che nel 2025 ha consentito l’erogazione di finanziamenti per oltre 10 milioni di euro, punta a favorire crescita, innovazione e solidità finanziaria delle imprese. Il bando finanzia progetti di investimento, consentendo di destinare fino al 40% delle risorse al capitale circolante, e prevede anche contributi a fondo perduto e agevolazioni per ridurre il costo di interessi e garanzie. Secondo il presidente Francesco Acquaroli, negli ultimi tre anni la Regione ha investito oltre 100 milioni di euro nel sostegno al credito, attivando quasi 350 milioni di finanziamenti. L’assessore Giacomo Bugaro ha sottolineato l’importanza dello strumento per sostenere sia gli investimenti sia la liquidità aziendale. Le richieste dovranno essere presentate tramite i consorzi fidi convenzionati e saranno valutate con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Il governo più stabile, l’Italia più forte

Scarica la brochure che evidenzia i risultati del governo Meloni nei primi 4 anni di governo.