Una nuova Legge Regionale sulla Salute Mentale

Eccola la prima Proposta di Legge Regionale che presento in questa nuova Legislatura, insieme a tutti i colleghi, con supervisione e input dell’Assessore Regionale alla Sanità Paolo Calcinaro.
Ben contento che proprio questa prima Proposta riguardi un tema sempre più importante, delicato e dai tantissimi risvolti per la vita delle persone e delle famiglie marchigiane: la salute mentale.
Con questa Proposta si aumenta il finanziamento degli interventi riguardanti la salute mentale e si stabilizzano i cosiddetti Servizi di Sollievo, per favorire l’individuazione precoce del disturbo mentale, prevenirne l’insorgenza e la cronicizzazione, per contrastare forme di emarginazione e di esclusione sociale, nonché per promuovere il miglioramento della qualità della vita delle persone con disturbi mentali, la loro integrazione e inserimento nel contesto sociale e lavorativo, con particolare attenzione al mondo giovanile.
Grazie per la collaborazione anche al Tavolo Salute Mentale, alle associazioni dei famigliari, al presidente di IV Commissione Baiocchi e agli Uffici regionali Dipartimento Sanità.
Referendum sulla giustizia 22-23 Marzo 2026

Il 22 e 23 Marzo prossimi dobbiamo andare a votare, e votare Sì.
Votiamo Sì ad una Riforma che rafforza il giusto processo e supera la deriva correntizia.
Il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia in Italia si svolgerà il 22 e 23 marzo 2026, come annunciato dal Consiglio dei ministri. I cittadini saranno chiamati a esprimere un voto favorevole o contrario alla revisione della Carta, proposta dal governo Meloni, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (Csm). Questa riforma, voluta dal Guardasigilli Carlo Nordio e approvata dopo quattro letture parlamentari, richiede un’ultima consultazione popolare prima dell’approvazione definitiva, senza necessità di quorum.
Il cuore del dibattito riguarda il cambiamento all’articolo 104 della Costituzione, che ora includerà una distinzione tra magistrati della carriera giudicante e quelli della carriera requirente. Ciò comporterà l’introduzione di due concorsi distinti per accedere ai ruoli di giudice e pubblico ministero. Inoltre, le leggi attuative dovranno essere approvate entro un anno dall’entrata in vigore della riforma. A differenza della precedente riforma Cartabia, dove erano previsti limitati passaggi tra le carriere, questa nuova normativa stabilisce che il ruolo di pm o giudice sarà definitivo.
Un altro elemento significativo è la creazione di due Csm, ciascuno dedicato rispettivamente alla magistratura giudicante e a quella requirente. I membri di questi organi non saranno più eletti, ma estratti a sorte, con un terzo dei componenti scelti da un elenco di giuristi redatto dal Parlamento. Inoltre, è prevista l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, che gestirà le sanzioni nei confronti dei magistrati ordinari. Questa corte sarà composta da membri nominati e scelti per sorteggio, e introdurrà nuove norme riguardo alla ricorribilità delle sentenze, limitando i ricorsi al grado di giudizio iniziale.
Aggiornamento ZES: bonus assunzioni 2025.

Importante aggiornamento sul bonus assunzioni della ZES applicabile su tutto il territorio regionale. Con la Circolare INPS n. 10/2026, infatti, sono state fornite le indicazioni ufficiali per l’accesso all’incentivo che riconosce un esonero contributivo del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nelle aree ZES, fino ad un massimo di 650 euro mensili, per una durata massima di 24 mesi. L’incentivo riguarda l’assunzione di lavoratori che risultino disoccupati da almeno 24 mesi, da parte di datori di lavoro privati che, al momento dell’assunzione, abbiano un organico non superiore a 10 dipendenti. Le richieste devono essere presentate preventivamente online, tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati principali del lavoratore e del rapporto di lavoro. L’aggiornamento riguarda le assunzioni fatte tra 20 novembre 2025 e 31 dicembre 2025. Presto indicazioni per le assunzioni fatte nel corrente anno.
Nasce il Tavolo per la Politica Industriale, un tavolo che unisce le parti

Il Tavolo regionale per la Politica industriale e manifatturiera è stato insediato, alla presenza del Presidente Acquaroli e dell’Assessore Bugaro, come previsto dalla nostra Legge regionale 19/2025. Questo Tavolo riunisce diverse entità chiave, tra cui la Regione Marche, la Camera di Commercio, associazioni imprenditoriali come Confindustria e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di elaborare strategie condivise per il futuro dell’industria marchigiana. Un Tavolo che riesce ad unire le parti, da quelle sindacali a quelle datoriali. Il Tavolo avrà compiti di monitoraggio, coordinamento e proposta, affiancando Università e Centri di ricerca per sviluppare misure efficaci in risposta alle sfide attuali.
Intervista inizio anno presidente Acquaroli

Il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, ha delineato una visione strategica per la regione, evidenziando il suo potenziale in un contesto di continua trasformazione economica, culturale e infrastrutturale. Le Marche stanno affrontando sfide significative, tra cui l’integrazione nella Zona Economica Speciale (ZES), che mira a migliorare la competitività delle aziende locali attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche. Nonostante le crisi globali, la regione mostra resilienza nell’export, posizionandosi come leader nell’utilizzo dei fondi europei, fondamentali per la programmazione futura.
In termini di infrastrutture, Acquaroli sottolinea l’importanza della rete di collegamenti, che include l’ammodernamento del porto di Ancona e dell’aeroporto delle Marche, entrambi cruciali per favorire il turismo e il commercio. La ristrutturazione del sistema sanitario regionale, con l’istituzione di sette aziende territoriali, è un’altra prioritá, con un focus sulla qualità dei servizi e sull’adeguamento alle nuove esigenze sanitarie. La valorizzazione del patrimonio culturale attraverso i borghi marchigiani e la recente scoperta archeologica della Basilica di Vitruvio rappresentano opportunità di sviluppo turistico e scientifico.
La questione demografica è centrale nel piano di sviluppo regionale, con la necessità di affrontare la fuga dei cervelli e attrarre nuovi talenti. Il “patto generazionale” proposto prevede di coinvolgere i giovani nei processi decisionali e creare condizioni favorevoli per il loro insediamento. Infine, la ricostruzione post-sisma prosegue, promettendo un futuro in cui le Marche si affermano non solo come una regione resiliente ma anche come un modello di innovazione e sviluppo sostenibile, in grado di attrarre attenzione e investimenti sia a livello nazionale che internazionale.
Anche quest’anno un Giorno del Ricordo che si rafforza

Anche quest’anno ho partecipato a numerose commemorazioni in onore dei martiri delle foibe e degli italiani protagonisti dell’esodo giuliano dalmata. Una vicenda che rappresenta, dopo anni di imperdonabile silenzio, la più grande tragedia del popolo italiano dal Secondo Dopoguerra. Quest’anno ho partecipato all’inaugurazione di un parco importante della città di Ancona a Norma Cossetto, ho coinvolto il Senatore Roberto Menia nella Giornata del Ricordo celebrata presso il Consiglio Regionale delle Marche e sto sostenendo progetti per richiamare le scuole de territorio a riflettere e a conoscere questa importante pagina della nostra storia.