Area Marina Protetta del Conero? Lavoriamo su uno strumento alternativo di protezione.
In questi giorni forze di estrema sinistra, in modo molto isolato, tornano a proporre l’istituzione di un’area marina protetta presso la costa del Conero. Uno strumento giuridico non sostenibile sotto il piano della gestione, troppo limitante rispetto agli usi tradizionali della nostra costa e da tempo avversato dai Comuni coinvolti, Ancona, Sirolo e Numana, nonché da operatori turistici, della pesca e della subacquea, dai diportisti. Per questo ho presentato una mozione che impegna la Regione Marche a sostenere un progetto di protezione ambientale di un tratto della costa del Conero alternativo a quello dell’Area Marina Protetta. Una soluzione questa che potrebbe consentire di proteggere habitat e biodiversità marini senza imporre restrizioni troppo estese o penalizzanti per la comunità. L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle attività economiche e sociali che caratterizzano il territorio del Conero, attraverso un confronto serio con istituzioni locali, operatori del settore, associazioni e cittadini. Credo che la tutela ambientale debba essere costruita insieme ai territori, evitando imposizioni dall’alto e favorendo invece soluzioni sostenibili, pragmatiche e condivise, capaci di garantire sia la protezione del patrimonio naturale sia lo sviluppo delle comunità locali. A questo scopo collaboreremo con Ente Parco, con presidente Conte, prof. Vincenzo Caputo Barucchi e resto Direttivo, nonché con i Sindaci dei Comuni coinvolti.

La strategia del riutilizzo migliora le liste d’attesa
Crescono le prestazioni sanitarie e migliora il quadro delle liste d’attesa nelle Marche: ad aprile 2026 hanno superato quota 202mila, con un aumento del 12,3% rispetto allo stesso mese del 2025, risultato favorito dall’introduzione di un nuovo sistema di gestione delle agende, entrato in funzione nell’ultima decade di marzo, che si basa su un monitoraggio attivo e continuo di circa 7.000 agende regionali attraverso una dashboard supportata dall’intelligenza artificiale. Il meccanismo principale, come indicato da presidente Acquaroli e Assessore Calcinaro, è quello del “riutilizzo”: i posti che si liberano a seguito di disdette oppure quelli riservati alle prese in carico interne non utilizzati entro 2 o 3 giorni dalla data prevista vengono automaticamente resi disponibili per la prenotazione tramite CUP. Questa gestione dinamica consente di saturare l’offerta in tempo reale, riassegnando rapidamente anche gli slot lasciati liberi da chi non si presenta all’appuntamento. Da qui l’importanza di disdire sempre la prenotazione in caso di impossibilità a presentarsi. Il lavoro da fare è ancora molto, ma la strada è tracciata, andiamo avanti.

Opportunità e bandi dalla Regione Marche
In questo periodo, importanti occasioni per lo sviluppo economico dei nostri territori. 1) Bando per la costruzione di Centri Commerciali Naturali, per incentivare il commercio di prossimità nelle nostre città e nei nostri borghi; 2) Bando per incentivare le assunzioni di under35 presso aziende e professionisti del territorio, con contributi fino a 19mila euro a lavoratore; 3) In arrivo importante bando per finanziare borse di ricerca di giovani laureati under35 presso aziende e professionisti del territorio.
Electrolux Cerreto d’Esi, presidente Acquaroli: «Scelta inaccettabile, difenderemo lavoro e territorio»
Il presidente della Regione Marche ha visitato il presidio della Electrolux dopo l’annuncio della possibile chiusura dello stabilimento, che occupa circa 170 lavoratori. Acquaroli ha incontrato lavoratori e sindacati, definendo «inaccettabile» il metodo scelto dall’azienda: «Le ristrutturazioni vanno condivise fin dall’inizio e non comunicate con decisioni unilaterali». Il governatore ha assicurato il sostegno della Regione ai dipendenti e alle loro famiglie, sottolineando come le aziende abbiano ricevuto negli anni aiuti pubblici sostenuti «anche dai marchigiani». Da qui la richiesta di fare piena chiarezza sul piano industriale del gruppo. Il presidente Acquaroli ha inoltre annunciato l’avvio di un confronto con sindacati e Governo, spiegando di aver già avuto contatti con il ministro: «Faremo tutto il possibile per difendere lavoro, occupazione e competitività del territorio marchigiano».

Investiamo sui Centri per la Famiglia
Famiglia, un impegno che continua. Ora con un grande investimento sui Centri per la Famiglia diffusi sul territorio regionale, importanti punti di accesso a informazione e supporto per neogenitori. Tra le novità il sostegno alla genitorialità nei primi mille giorni di vita del bambino, l’introduzione della figura dell’assistente materna, che affiancherà a domicilio le donne in gravidanza e i neogenitori, offrendo ascolto, orientamento e un aiuto concreto nella gestione della quotidianità. Prevista inoltre l’apertura di nuovi Centri per la famiglia nei comuni di Ancona, Falconara e Osimo. Complimenti all’Assessore Regionale Paolo Calcinaro per il lavoro svolto. E complimenti anche all’Assessore Comunale di Ancona alla famiglia Orlanda Latini per essere riuscita a raggiungere importanti obiettivi in questa materia e per avere anche quest’anno confezionato un Festival della Famiglia con i fiocchi.

Affare fatica, riparte il progetto che lega i nostri giovani all’impegno civico.
Il progetto “Ci sto? Affare fatica! – Facciamo il bene comune”, presentato il 19 maggio 2026 presso la Regione Marche e coordinato dal CSV Marche, mira a trasformare il tempo estivo in un’occasione di cittadinanza attiva per i giovani tra i 14 e i 35 anni, promuovendo il valore della manualità e della responsabilità verso la comunità attraverso la cura e la riqualificazione di spazi pubblici. Con un investimento di 520.000 euro finanziati da fondi regionali e nazionali, l’edizione 2026 coinvolge 126 Comuni, 2 istituti superiori, 1 centro di formazione professionale, e 230 squadre di partecipanti supportate da tutor e “handyman” esperti, operando dal 15 giugno al 24 luglio con attività settimanali che includono la manutenzione di parchi, panchine, murales e locali scolastici. Il progetto, oltre a offrire un riconoscimento economico sotto forma di buoni spendibili, intende educare i giovani al senso civico e alla collaborazione intergenerazionale, rafforzando il legame con la comunità locale; rappresenta inoltre un investimento educativo riconosciuto dalle istituzioni regionali come importante per sostenere il protagonismo giovanile e favorire una società più solidale.
